La mia storia

Vincenzo Martines PD

 

GliStatiGeneraliDellaLettura presso biblioteca
Enzo Martines a “GliStatiGeneraliDellaLettura”

Sono nato a Trieste nel 1964, ma ho da sempre trascorso la mia vita a Udine. Ho una figlia, Sofia, di 14 anni.
Mi sono diplomato nel 1984, presso l’Istituto tecnico industriale “A. Malignani” di Udine, e, nell’anno accademico 1992/1993 mi sono laureato in Economia e commercio, con una tesi in Diritto del lavoro sui problemi del divieto di intermediazione di mano d’opera.
Dopo aver svolto un corso di promotore finanziario nel 1997, sono stato assunto a tempo indeterminato nella lega delle cooperative per la promozione di nuove aziende. Nel 2002 sono diventato direttore di una cooperativa a Pordenone.
Dal 2003, con il mio impegno in politica sono in aspettativa non retribuita.
Se dovessi presentarmi ad un estraneo con due sole parole, penso che i termini da me scelti sarebbero politica e poesia.
Se poi me ne fosse concessa una terza, direi sport.
Ho iniziato a fare politica per passione, e per passione continuo a farla tuttora.
Mi sono iscritto al PDS nel 1991 (prima di allora non ero stato iscritto a nessun altro partito).
Nel 2000 sono diventato segretario dei DS a Udine, guidando il partito cittadino fino alle elezioni del 2003, vinte dall’allora presidente Cecotti.
Dal 2003 al 2008 sono stato vicesindaco di Udine e assessore all’Istruzione e allo Sport, ricoprendo il ruolo di vicesindaco e assessore alle Attività produttive e al Bilancio anche nel quinquennio successivo (2008-2013).
Attualmente sono Consigliere Regionale, Presidente della Commissione consiliare cultura, enti locali e sport.
La vita mi ha dato la possibilità di conciliare e mescolare le mie tre grandi passoni: da politico mi sono occupato di sport e cultura, la poesia è stata (ed è tuttora) uno dei miei principali interessi.
Dai dieci ai diciott’anni ho militato nel settore giovanile dell’Udinese. Facevo il raccattapalle quando è stato inaugurato quello che allora era il nuovo Stadio Friuli, ed ora è diventato il vecchio Stadio Friuli, di cui resta solamente il grande arco sopra le tribune, a smuovere il cuore dei più nostalgici.
Ho giocato anche nella squadra di Calcio del Malignani, con cui ho vinto i campionati del mondo ci calcio studentesco.
La rottura del crociato ha deciso per me che era ora di smettere, emettendo la sua sentenza, definitiva e inappellabile, nel 1992.

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