Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire (Voltaire)

Fra le varie occasioni di incontro che si possono creare, trovare la forza di uscire dalla cosiddetta “comfort zone” e lanciarsi in un confronto con chi la pensa in maniera diversa, quasi su tutto, è un esercizio oltre che stimolante anche particolarmente utile per mettere in discussione anche il lavoro fatto.

L’iniziativa di ieri con Cecotti è stato uno di quei momenti e sono contento si sia tenuto all’interno della festa del Partito Democratico di Udine, casa mia certo, ma aperta a tutti senza preclusioni e veti su nessun tema. Non entrerò in maniera diffusa sui contenuti della chiacchierata ma ciò che mi preme evidenziare è come si siano affrontati temi importanti di questa regione, di politica generale, di Udine con stima reciproca e in un clima non di tifoserie opposte ma di rispetto reciproco per chi arriva da percorsi diversi.

E’ stato un bel momento all’interno di una due giorni di racconto del percorso fatto finora a livello comunale e regionale, con due focus specifici sul tema immigrazione e sul ruolo economico di Udine.

Una bella pagina di confronto politico su temi anche non semplici che abbiamo affrontato senza paura.

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